Beppe Grillo e lo sputtanamento della rete

E’ la rete baby. Lo diceva pure Grillo. In rete non ti puoi permettere di scrivere cazzate perché prima o poi qualche smanettone che si prende la briga di presentarti il conto lo trovi. Ironizzava pure sui politici che proprio per questo non avevano il coraggio di starci in rete a differenza sua.

“Non puoi bluffare sulla Rete. Io, ho aperto un blog e tutta la mia vita professionale era on line qualche giorno dopo. In questo caso, o hai una reputazione e sei valido, altrimenti chiudi bottega”.

“Vado a vedere un blog di cui mi fido, per vedere le notizie filtrate da una persona di cui mi fido, perché è la fiducia che vince, è la reputazione, senza non ci stai in rete, ti sputtanano”.

Il problema nasce quando qualche giorno fa Alessandro Capriccioli autore del blog Metilparaben ha compilato una collezione dei più grossi sfondoni di Grillo. Tutti virgolettati estratti dai suoi monologhi e dai suoi post. Nessuna aggiunta. Solo il Grillo pensiero.

E come reagisce il paladino della trasparenza della rete? Ringraziando l’Espresso per avergli dedicato un intero servizio sotto le elezioni. Un articolo ad orologeria insomma. “Un articolo che spiega quanto il sottoscritto sia un cialtrone, un razzista, un ignorante”.

Peccato che non fosse neanche un articolo ma appunto una collezione di frasi sue, sono quelle che spiegano quanto sia un cialtrone razzista e ignorante se lo spiegano, non l’autore dell’articolo.

Grillo farnetica di De Benedetti leader occulto del Pd (mi pare che pure qualcun altro abbia questo tic) e non si rende conto che quel post è scritto da un semplice commercialista che ha come hobby quello di scrivere un blog diventato uno dei più letti in rete e che grazie a questo ha cominciato a poter pubblicare i suoi post anche sul sito online dell’Espresso e de L’Unità. Nessun complotto purtroppo per Grillo. Quel pezzo lo avrebbe potuto scrivere un blogger qualunque. Pure io. Lui è infastidito solo per il fatto che sia andato sull’Espresso e la reazione è la solita: mandare affanculo.

Eppure avrebbe potuto semplicemente dire che si può cambiare idea sull’aids, sulla cura Di Bella, sulle palline magiche, etc.

Certo è più facile rivendicare il diritto di cambiare idea quando le proprie idee non si urlano sottintendendo il fatto che chi non è d’accordo è semplicemente un’idiota. Perché se poi se tu a non essere più d’accordo con te stesso ti ritrovi a darti dell’idiota da solo. Oppure devi avere il coraggio di continuare a sostenere che l’Aids era una bufala tanto per fare un esempio.


One Response to “Beppe Grillo e lo sputtanamento della rete”

  1. slasch16 on settembre 15, 2011 17:11

    Dopo mesi sono riuscito a mettere i link dei blog amici in prima pagina. Anch’io ho mollato splinder e sono approdato a wordpress, ottimo ma non so l’inglese, è uno studio continuo per capire come funziona.
    Ciao, a presto.

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