Adesso tocca a voi

marzo 25th, 2009

Image Hosting

 

Cosi adesso toccherà anche a voi giovani beoti adoratori della Lega che starnazzate di immigrazione e sicurezza dai vostri blog. Dopo le panchine anti immigrati, gli irrigatori di marciapiedi anti barboni, le rotonde anti lavavetro è giunto il momento della piastrina anti giovani. Si piastrina avete capito bene. Come quella che si usa per scacciare di casa le zanzare. Solo che in questo caso le zanzare siete voi (io ho già passato i 30 e me ne sbatto). Siete voi che date fastidio con la vostra rumorosa presenza.
D’altra parte le famose ricerche sulla percezione della sicurezza parlano chiaro. Siete una delle prime fonti di paura per il cittadino normale. I ragazzi del muretto hanno rotto il cazzo. E non basta. Le statistiche sulla criminalità dicono che il 25% degli imputati condannati per reati ha un’età compresa tra i 14 e i 25 anni. La percentuale non è più alta solo perché i minori di 14 non sono imputabili. Siete un pericolo per questa società di vecchi impauriti.
Quale soluzione migliore allora di un dispositivo che emette ultrasuoni capaci di provocare dolore e udibili solo a chi abbia meno di 25 anni? In Olanda sono già usate dalle forze dell’ordine, dagli amministratori locali e da cittadini privati. Sono la nuova frontiera. Non sarà più necessario far chiudere i negozi, approvare ordinanze antialcol e organizzare coprifuoco. Basta con la classica secchiata dalla finestra. Niente più "ragazzi quel pallone ve lo buco". E forse anche niente più manganellare alle manifestazioni degli studenti. Anche se in questo caso immagino che il sadismo di qualche agente l’avrà vinta sull’innovazione tecnologica.
La città perfettamente ordinata sarà dunque irradiata da questo suono in ogni anfratto in modo che chiunque abbia meno di venticinque anni sarà costretto ad andarsene in periferia a contendersi gli argini dei fiumi con i Rom.
Non avevate detto niente quando sono venuti a prendere il senza tetto. Non avete detto niente quando sono venuti a prendere lo zingaro. Non avete detto niente quando sono venuti a prendere il romeno. Bene, adesso stanno venendo a prendere voi. Cazzi vostri.

Chi ci guadagna

marzo 24th, 2009

Image Hosting

 

Qualche settimana fa guardando L’Infedele, la trasmissione di Gad Lerner, rimasi stupito dalla sua risposta ad una delle solite frasi arroganti del leghista di turno.
Quest’ultimo sosteneva con sprezzo che un sondaggio della Caritas che analizzava la percezione della sicurezza degli immigrati non era attendibile. Queste associazioni vivono lucrando sull’immigrazione e sugli immigrati diceva. Per esempio prendendogli soldi per le pratiche di richiesta dei permessi di soggiorno.
Lerner a quel punto ha ripreso la parola per far notare che lui allora avrebbe potuto sostenere che ci sono anche altre persone che vivono sugli immigrati. Quelli, per esempio, che facendo gli imprenditori politici della paura speculano su sentimenti di diffidenza nei confronti di chiunque sia straniero e costruiscono intere carriere politiche, governano città, ottengono poltrone grazie a questo. Ha aggiunto che avrebbe potuto sostenerlo se avesse voluto abbassarsi al livello del suo interlocutore e che le frasi che aveva appena pronunciato erano solo per dimostrare che anche lui può essere volgare quanto un leghista, se vuole.
Mai prima d’ora avevo mai visto qualcuno rispondere cosi serenamente e allo stesso tempo cosi fermamente ad uno dei tanti e soliti luoghi comuni che infarciscono praticamente tutti i discorsi di tutti i leghisti che hanno il “dono” della parola. E avrei voluto complimentarmi con lui.
Tuttavia mi rammarico che non ci sia stato nessuno pronto a raccogliere e ad affondare il colpo. Non solo i leghisti infatti vivono di immigrazione, paura e criminalità.
Qualche giorno fa leggevo come dopo la campagna mediatico-sensazionalistica sugli stupri siano aumentati vertiginosamente gli acquisti di spray urticanti e iscrizioni in palestre dove si posso frequentare corsi di autodifesa personale. Questi sono solo un paio di esempi di come si possano fare soldi sulla paura. Ce ne sono molti altri. Le porte blindate, le casseforti, le armi, le telecamere, gli antifurto. E perché no? Il cinema, la fiction, la letteratura sul crimine. Quindi gialli, polizieschi, thriller. E che dire dei giornali? Più è efferato è il crimine più grosso il titolo. Più grosso il titolo più copie vendute.
Un piccolo esempio. Sicuramente esistono ricerche più accurate delle mie, anche se in rete devono essere un po’ insabbiate e sui giornali ovviamente non si parla di questo aspetto. Conoscevo già più o meno il costo di questo tipi di impianti ma è sempre meglio documentare quando si può. Dopo un po’ di tentativi quindi ho trovato il prospetto di un piccolo comune per la richiesta di un finanziamento per l’istallazione e la manutenzione di 3 telecamere di video sorveglianza. Il costo è di 99.000 euro per 18 mesi. Più di 20.000 euro all’anno per ogni telecamera.
È un dettaglio che sia provato il fatto che le telecamere non hanno alcun effetto nella prevenzione e/o deterrenza del crimine. Su questo di ricerche ce ne sono eccome. Vengono dal Regno Unito dove si stima siano state istallate 4.200.000 di telecamere in tutto il paese. Praticamente un enorme Grande Fratello.
E’ un dettaglio che mentre si tagliano fondi alla scuola, ai servizi sociali, a cooperative e associazioni che fanno prevenzione vera si trovino i soldi per questi inutili giocattoli.
L’importante è che il Sindaco che è stato eletto grazie ad una campagna elettorale all’insegna della paura venga rieletto e che l’azienda che produce e istalla le telecamere abbia avuto l’appalto.

Le cantonate del tuttologo

marzo 17th, 2009

Nicola Savino

 

Nicola Savino è un “ragazzo” simpatico ma, come tutti quelli che si trovano troppo spesso il microfono davanti alla bocca, ogni tanto rischia di dire delle grandi cazzate. Soprattutto finisce per credere che quello che ha da dire sia davvero sempre interessante o intelligente a prescindere dall’argomento. Visto che ti chiedono un’opinione in continuazione inizi a sentirti un esperto in dovere di fornire il tuo parere su tutto lo scibile umano e di solito perdi una buona occasione per stare zitto.
Domenica pomeriggio trovo infatti il Savino ormai onnipresente che ci regala una perla della sua saggezza dagli studi di All Music intervistato da Valeria Bilello. Non ho fatto attenzione alla domanda. Se ce n’era una. Ho iniziato ad ascoltare il buon Nicola quando ho sentito che cominciava a sparlare di tolleranza e di sicurezza.
Savino con aria seriosa ci racconta un episodio di vita vissuta. Il giorno prima aveva dovuto prendere la metropolitana a Milano. Quello che gli si era materializzato di fronte era uno scenario a dir poco drammatico. Quattro ragazze dell’est che borseggiavano a destra e a manca come fosse il giorno del castigo.
Cosa concludere dalla parabola della metropolitana ce lo dice subito dopo con l’espressione da fratello maggiore. La morale di Savino è che la tolleranza va bene, ma la sicurezza è la prima cosa. E siccome l’espressione da fratello maggiore poteva non bastare per suffragare un ipotesi cosi ardimentosa, il tuttologo ci ricorda che è un padre di famiglia e che se pensa alle sue figlie proprio non riesce a capire chi critica le ronde. Anzi, rivolgendosi direttamente in camera dice a tutti quelli che le criticano che stanno prendendo un’altra cantonata.
Ora caro Savino per prima cosa sarei curioso di sapere cos’ha fatto quando ha visto le quattro predatrici derubare centinaia di persone sul vagone nel quale viaggiava. E’ bello fare i paladini della giustizia con le ronde degli altri, ma a volte basterebbe avvertire le forze dell’ordine.
In secondo luogo mi piacerebbe ricordargli che i primi ad essere contrari ai “volontari” per la sicurezza sono proprio le forze dell’ordine e visto che ci sono anche che siamo il paese europeo con il più alto numero di tutori della legge per abitante
Infine vorrei aggiungere che nessuno ha mai parlato di tollerare i borseggiatori, al massimo se Savino ha sentito per caso parlare di “tolleranza” l’avrà sentito associato alla parola “stranieri” e probabilmente stava ascoltando il Papa. La sostituzione della parola “stranieri” con quella di “criminalità” dovrebbe indurlo a riflettere se la cantonata non la stia prendendo proprio lui.
Insomma sarebbe un po’ come se dopo averti sentito Savino dire questa idiozia pensassi che è un idiota, quindi da un episodio volessi generalizzare e trarre delle conclusioni sulla sua personalità. Eppoi visto che wikipedia dice sia di madre foggiana e di padre cosentino volessi generalizzare ancora e deducessi che tutti i terroni sono idioti come lui. E siccome la tolleranza va bene ma quando è troppo è troppo, decidessi per questo di togliere il diritto di parola ai terroni.
Mi piacerebbe che leggesse e che potesse riflettere, anche perché spesso fa più danni una frase idiota di un personaggio televisivo come Savino che il lavoro di mesi con i bambini e i ragazzi di educatori sottopagati. Certo che riflettere presuppone una pausa tra un’opinione e l’altra e se le cose che dici sono di più di quelle che ascolti diventa difficile.

Aboliamo le medie

febbraio 16th, 2009
Se la fai troppo complicata nessuno ti segue in questo paese. D’altra parte siamo l’unico ad avere il ministro per la semplificazione. Allora la butto giù semplice pure io e vi faccio una domanda.

Image Hosting

Se guardiamo la statistica esposta qui sopra la risposta del semplificatore, del semplicione e del sempliciotto è mandare più poliziotti e soldati nelle strade e alle frontiere. Giusto?

Image Hosting

(detenuti per titolo di studio. dati del ministero della giustizia)

E perchè se invece guardiamo questa nessuno pensa di mandare più soldi, più insegnanti e più studenti nelle scuole e nelle università? Se c’è solo 1% di laureati in carcere vuol dire che se in Italia tutti avessero una laurea avremmo il 99% di carcerati in meno. No?
O almeno aboliamo le scuole medie!
[la risposta è no, ma il semplificatore che ne sa?]