Il culo di Ruby e le case degli italiani

Di solito non uso il mezzo pubblico a fini privati (cit) ma ad un certo punto uno può anche perdere l’autocontrollo, quindi mi scuserete se mi permetto di scrivere un po’ di me. Lo faccio anche perché credo che la situazione che vi descriverò non riguardi solo chi vi scrive ma anche molte altre famiglie italiane.
Vivo in una casa in affitto con mia madre, siamo sotto sfratto da 3 anni, non per morosità. Mia madre non può più lavorare, mentre io lavoro in nero e part time in un bar del cazzo, nonostante una laurea in Scienze Politiche e un Master in Criminologia. Fossi stato un egiziano o un tunisino probabilmente mi sarei già dato fuoco e avrei dato inizio a una rivolta di cui poi avrei beneficiato poco.
Invece, come tante altre persone, abbiamo fatto domanda per un alloggio popolare, siamo tra i primi nella graduatoria di un comune che però non ne costruisce da anni e neanche ha intenzione di farlo. L’unica cosa che possiamo fare dunque è attendere la proroga della moratoria sugli sfratti che viene di solito rinnovata annualmente.
Quest’anno è rimasta incagliata da qualche parte in parlamento a causa di una crisi di governo che per varie ragioni dura ormai dall’estate scorsa. Il provvedimento doveva essere inserito infatti nel decreto mille proroghe, ma il governo se ne è “dimenticato”. Ora Matteoli annuncia che il governo presenterà un emendamento al decreto, ma intanto migliaia di famiglie sono qui a chiedersi cosa succederà nel caso in cui dovesse cadere il governo prima che questo emendamento venga approvato.
Quello che mi fa incazzare, nonostante io mi ci diverta anche a scrivere del culo flaccido di Berlusconi e di quello sodo di Ruby, è che in Parlamento, a differenza che su di un blog ci si dovrebbe occupare delle case dei cittadini e non di quello che succede nella casa di Berlusconi né perdere tempo e sprecare fiato per scoprire se la casa a Montecarlo sia di Fini o di Tulliani.
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In senza categoria | Tags: berlusconi, notizie, politica | Comments (11)Invidia
Io poi questa cosa dell’invidia proprio non la capisco. Tutte le sere tornando a casa da lavoro passo lungo una strada dove si può trovare un’ampia scelta di signorine di tutte le età e di tutte le provenienze, disposte a passare la notte con chiunque le paghi. E fidatevi, non servono buste da 5000 euro, né 5 milioni per farle stare zitte il giorno dopo. Un italiano qualunque può avere la sua Ruby per poche decine di euro. Altro che pompini a 300 euro. Quindi cosa ci sarebbe da invidiare delle serate di Berlusconi? La presenza di Emilio Fede e Lele Mora?
In senza categoria | Tags: berlusconi, notizie, politica, sesso | Comments (4)Il razzismo è cieco

So che ci sono delle persone che in questo momento stanno sperando che l’assassino o gli assassini di Yara siano italiani. E forse hanno anche già pronto l’articolo per fare la “pernacchia” a quelli che in queste ore stanno riempiendo le strade e il web di insulti contro gli immigrati e sfotterli per come sia strabico il loro razzismo. Mi dispiace deludervi ma, se anche fossero stati degli italiani ad uccidere la tredicenne di Brembate, potete tenere da parte i vostri articoli. Il razzismo non è strabico, è cieco.
Non è necessario che un marocchino uccida una tredicenne perché chi è razzista desideri che tutti gli immigrati se ne vadano da Bergamo. È necessario perché il suo striscione razzista vada in prima pagina sul Corriere, ma non perché lui lo desideri. Non è necessario un processo che dichiari colpevole di omicidio un immigrato. Perché la colpa di un immigrato non è quella di uccidere materialmente una persona. Per il razzista la colpa dell’immigrato è quella di aver inquinato una società che sarebbe altrimenti pura. Questo inquinamento spiega tutto, anche l’eventuale crimine commesso da un italiano, perché la morale comune sarebbe stata corrotta dalla presenza malefica dell’immigrato. Non c’è bisogno dell’impronta digitale del marocchino sull’arma del delitto. È lui arma e autore del delitto. Vittima la società.
La seduta è tolta.
In senza categoria | Tags: immigrazione, notizie, razzismo | Comment (1)Comici vs Wikileaks

Sono “divertenti” le battute su Assange. Ormai non ce le risparmia nessuno. In televisione funzionano perché la maggior parte del pubblico televisivo pensa che questo sia un alieno venuto sulla terra a dirci che Berlusconi va a puttane. Il provincialismo italico si spinge sempre oltre nuove frontiere. Assange ha un mandato di cattura internazionale ed è ricercato in 188 paesi per non aver usato il preservativo. In realtà lo è per aver rivelato al mondo alcune notizie che non dovevano essere rivelate. Al comico di turno, e anche a qualche giornalista, fa comodo pensare che Assange rischi la vita per sputtanare Berlusconi perché può far leva sul suo pubblico abituale. Ma Assange non fa parte del teatrino di cui siamo soliti ammirare le tristi rappresentazioni. In Italia chi fosse in possesso di tali informazioni se le terrebbe ben strette. Non si sa mai quando possano tornare utili. È per questo che abbiamo la mafia e le stragi senza colpevoli.
La faccia di Wikileaks invece è un pazzo furioso, un anarchico fuori di testa. Sta rischiando la vita e alcuni trovano divertente fare battute sul fatto che abbia scoperto l’acqua calda. Evidentemente quell’acqua è parecchio calda. Cosi calda da bruciare.
Non senza fondamento Assange sta chiedendo le dimissioni di Obama e della Clinton per aver fatto spiare i vertici dell’Onu. Nixon si dimise per aver fatto spiare alcuni membri del Partito Democratico. Questi avrebbero fatto spiare membri dell’Onu. Tanto per capire la differenza. E non è detto che siano le rivelazioni più importanti.
Per tornare all’Italia, nel caso alcuni dei miei lettori si informassero solo tramite Crozza o la Littizzetto, i documenti svelati da Wikileaks rivelano che i giudizi su Berlusconi che hanno fatto gridare alla scoperta dell’acqua calda sono stati emessi da Gianni Letta. Il che è un po’ diverso dal dire che gli americani hanno scoperto che Berlusconi va a puttane. Gli americani hanno scoperto che sono i suoi più stretti collaboratori a pensare che Berlusconi sia bollito e a diffondere questa voce.
Per me Assange resta un’eroe. L’autore del più grande “scherzo” di sempre. E niente mi farà ridere di più dell’immaginarmi la faccia dei tanti trafficoni del mondo mentre, seduti sul cesso, pensano al momento in cui uscirà un documento che rivela cosa pensano davvero dell’uomo a cui da una vita hanno detto sempre si o del dittatore a cui hanno appena stretto la mano.
In senza categoria | Tags: attualità, democrazia, giornalismo, internet, notizie, obama, politica, satira | Comments (2)Non chiamatela passione


